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domenica 7 ottobre 2007

Perchè non possiamo essere cretini (e meno che mai odifreddiani)

PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI (E MENO CHE MAI CATTOLICI)

Autore: Piergiorgio Odifreddi
Genere: Saggio
Anno: 2007
Editore: Longanesi
Collana: Le Spade
Pagine: 264
Prezzo: 14,60 euro




Dante? un idiota. Tasso? un coglionazzo… E Pascal? Scemo anche lui, e Mendel, e Pasteur e Ampere? Poveri cretini….
Una delle questioni salienti della storia dell'umanità, forse la più importante, venti secoli di storia, letteratura, filosofia, e perfino scienza, tutto spazzato via da 264 pagine di libello. Tra un consulto del Pianegiani e uno di wikipedia il matematico impudente Piergiorgio Odifreddi s'avventura con una certa disinvoltura nella delicata (e complicata) analisi dell'esegesi biblica, per dirci che il cristianesimo è una religione da cretini. La realtà signore e signori, è che ci siamo complicati la vita: biblisti, teologi, filosofi... roba vecchia. E visto che ci stiamo rottamiamo pure latinisti e linguisti in genere, etnologi e compagnia bella, non servono ad una cippa. Noi c'illudevamo che il nostro sapere fosse così vasto ed articolato da avere bisogno di specialisti, di esperti. C'illudevamo perchè siamo degli idioti... basta un matematico, non abbiamo bisogno d'altro per scoprire con stupore che la Bibbia è piena di tante contraddizioni che la invalidano in toto. Evidentemente i patristi, gli studiosi del Vecchio e del Nuovo Testamento che ci sono stati finora o erano degli idioti o, peggio, erano al soldo del Vaticano...brr.... Odifreddi ci apre gli occhi, illumina con la sua dea scienza anche chi non vuol vedere, e lo fa con la consueta verve che lo contraddistingue. CONTINUA

domenica 29 aprile 2007

Il Reduce Ferretti

REDUCE

Autore: Giovanni Lindo Ferretti
Genere: Biografia/Poesia
Anno: 2007
Editore: Mondadori
Pagine: 120
Prezzo: 13 euro




Non sono mai andato pazzo per i CCCP. Tantomeno per i CSI (anche se “Tabula Rasa Elettrificata” era oggettivamente un bell’album) e ignoravo -letteralmente- l’esistenza dei PGR.
Non ho mai nutrito una particolare stima per Ferretti, pur riconoscendone le indubbie qualità artistiche.
Stamattina mentre spulciavo una libreria del centro mi sono imbattuto in questo “Reduce” e incuriosito l’ho acquistato. Ho iniziato a leggerlo a mezzogiorno e alle 2 l’avevo finito. Si legge tutto d’un fiato Reduce, va dritto dove deve andare senza perdersi troppo per strada. Poesia e narrazione colloquiale s’incontrano e si scontrano in un unico testo dove è la ricerca delle parole (anzi, della Parola) a farla da padrone. La parola è cercata, scavata, scarna e priva di orpelli, essenziale fino al midollo e forse anche oltre. Forse troppo. CONTINUA